# Conto Termico 3.0: come funziona, quanto vale e come fare domanda

> Conto Termico 3.0: contributo GSE fino al 65% per pompa di calore, solare termico e biomassa. Requisiti, massimali e come fare domanda nel 2026.

## Conto Termico 3.0: come funziona, quanto vale e come fare domanda — scheda

| Campo | Valore |
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| Fonte | EnergyClass |
| URL canonico | https://energyclass.eu/it/blog/conto-termico-3-0 |
| Pubblicato | 2026-08-04 |
| Lingua | it |
| Argomento | conto termico 3.0 |
| Lettura stimata | 4 min |
| Letto il | 2026-08-07 |

## Conto Termico 3.0: come funziona, quanto vale e come fare domanda — contenuto

Il **Conto Termico 3.0** è il canale più diretto per finanziare il riscaldamento rinnovabile di casa: non è una detrazione da recuperare in dieci anni, ma un **contributo in conto capitale erogato dal GSE**, che arriva sul conto corrente dopo la fine dei lavori. Per chi sta valutando una pompa di calore, un solare termico o uno scaldacqua efficiente, è spesso l'opzione che restituisce i soldi più in fretta.

### Che cos'è il Conto Termico 3.0

Il meccanismo è stato riscritto dal **Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025**, pubblicato in *Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025* ed **entrato in vigore il 25 dicembre 2025**. Sostituisce il Conto Termico 2.0 (DM 16 febbraio 2016), che aveva regolato la misura per quasi dieci anni.

La differenza sostanziale rispetto ai bonus fiscali sta nella forma dell'aiuto: il GSE eroga un **contributo diretto**, quindi il beneficio è utilizzabile anche da chi ha una capienza fiscale ridotta — pensionati, titolari di redditi bassi, soggetti senza IRPEF sufficiente per assorbire una detrazione decennale.

La dotazione fissata dal decreto è di **900 milioni di euro l'anno**: 500 milioni destinati ai soggetti privati (di cui 150 milioni riservati a imprese ed enti del terzo settore) e 400 milioni alle pubbliche amministrazioni.

### Chi può accedere — conto termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 amplia in modo netto la platea rispetto alla versione precedente. Possono presentare domanda:

- **Persone fisiche** e condomini, per la propria abitazione;

- **Imprese**, incluse quelle del settore agricolo;

- **Enti del terzo settore** e cooperative sociali o di abitanti;

- **Comunità energetiche rinnovabili** (CER) e configurazioni di autoconsumo;

- **Pubbliche amministrazioni** e società in house.

L'ingresso di imprese e CER è la novità più significativa del decreto: chi partecipa a una [comunità energetica](https://energyclass.eu/it/blog/comunita-energetica-come-funziona) può ora abbinare il contributo sul generatore di calore agli [incentivi sull'energia condivisa](https://energyclass.eu/it/blog/incentivi-comunita-energetiche).

### Quali interventi sono incentivati — conto termico 3.0

Il decreto copre due grandi famiglie di interventi.

**Produzione di energia termica da fonti rinnovabili.** È il cuore della misura e la parte più interessante per un'abitazione:

- **Pompe di calore** aria-aria, aria-acqua e geotermiche, in sostituzione dell'impianto esistente;

- **Sistemi ibridi** pompa di calore + caldaia a condensazione;

- **Impianti solari termici** per acqua calda sanitaria e riscaldamento;

- **Scaldacqua a pompa di calore** in sostituzione di boiler elettrici o a gas;

- **Generatori a biomassa** con certificazione ambientale a 4 o 5 stelle;

- Allacciamento a reti di **teleriscaldamento** efficiente e microcogenerazione.

**Efficienza energetica dell'involucro e degli impianti.** Isolamento termico, sostituzione degli infissi, schermature solari, illuminazione a LED, building automation, punti di ricarica per veicoli elettrici e fotovoltaico con accumulo se abbinato a una pompa di calore.

Se stai ancora scegliendo la tecnologia, i due confronti utili sono la nostra guida alla [pompa di calore per la casa](https://energyclass.eu/it/blog/pompa-di-calore-costi-incentivi) e quella sulla [caldaia a condensazione](https://energyclass.eu/it/blog/caldaia-a-condensazione).

### Quanto vale il contributo — conto termico 3.0

Per i soggetti privati il decreto prevede una copertura **fino al 65% delle spese ammissibili**, con massimali unitari differenziati per tecnologia, potenza installata e superficie captante — sono i valori riportati negli allegati del DM 7 agosto 2025, che il GSE traduce in un calcolo automatico al momento della domanda.

Le pubbliche amministrazioni arrivano **fino al 65%** in via ordinaria e **fino al 100% della spesa** in tre casi individuati dal decreto: edifici scolastici, strutture ospedaliere pubbliche e interventi realizzati da comuni con meno di 15.000 abitanti.

Sui **tempi di erogazione** il nuovo decreto migliora sensibilmente le condizioni: il contributo viene liquidato in **un'unica rata quando l'importo non supera 15.000 euro**, soglia molto più alta di quella del Conto Termico 2.0. Sopra i 15.000 euro si passa a rate annuali costanti distribuite su un periodo compreso fra 2 e 5 anni.

Per una sostituzione domestica tipica — caldaia a gas sostituita da pompa di calore aria-acqua — l'importo del contributo rientra quasi sempre sotto la soglia, quindi il rimborso arriva in un colpo solo.

### Come si presenta la domanda — conto termico 3.0

La domanda si presenta al GSE attraverso il **Portaltermico**, il portale dedicato, che per il Conto Termico 3.0 è **operativo dal 2 febbraio 2026**. Il percorso è lineare:

- **Verifica dei requisiti tecnici** del generatore prima dell'acquisto: il decreto ammette solo apparecchi con prestazioni minime certificate.

- **Esecuzione dei lavori** con fatture e bonifici tracciabili intestati al soggetto che presenterà domanda.

- **Invio della richiesta entro 90 giorni** dalla data di conclusione dell'intervento: è il termine perentorio previsto dal decreto, e superarlo fa decadere il diritto al contributo.

- **Caricamento della documentazione**: schede tecniche, asseverazione quando richiesta, certificato di corretta installazione, dichiarazione di conformità.

- **Stipula del contratto** con il GSE e accredito del contributo.

La regola dei 90 giorni è il punto su cui si perde più spesso l'incentivo. Vale la pena fissare la data in agenda già quando si firma il preventivo.

### Conto Termico o detrazione fiscale?

Il decreto è esplicito: gli incentivi sono riconosciuti **esclusivamente agli interventi per i quali non siano concessi altri incentivi statali**. Non si sommano quindi Conto Termico ed [Ecobonus](https://energyclass.eu/it/blog/ecobonus-2026-guida) sullo stesso intervento — occorre scegliere. Per le pubbliche amministrazioni è ammesso il cumulo con altri finanziamenti pubblici fino a un massimo del 100% della spesa complessiva.

Come orientarsi:

- **Conto Termico** quando conta la velocità del ritorno e quando la capienza fiscale è limitata: il contributo arriva entro pochi mesi dalla fine lavori, in contanti.

- **Detrazione fiscale** quando l'intervento è ampio e riguarda anche voci non coperte dal Conto Termico, o quando l'aliquota fiscale disponibile risulta più alta del contributo calcolato dal GSE.

Il modo corretto di decidere è farsi fare entrambi i conti dall'installatore prima di firmare: il GSE mette a disposizione un simulatore che restituisce l'importo esatto in base a potenza e zona climatica.

### Da dove iniziare — conto termico 3.0

Prima di scegliere il generatore, conviene sapere da quale punto si parte. Una [diagnosi energetica](https://energyclass.eu/it/blog/diagnosi-energetica-edificio) — o anche solo la lettura dell'[APE](https://energyclass.eu/it/blog/ape-casa-guida) esistente — dice se l'involucro è pronto per una pompa di calore o se conviene intervenire prima sull'isolamento: una pompa di calore rende molto di più in un edificio che disperde poco.

Il percorso più solido, per la maggior parte delle abitazioni, è quello descritto nella nostra guida all'[efficientamento energetico](https://energyclass.eu/it/blog/efficientamento-energetico-casa): prima l'involucro, poi il generatore, infine la produzione elettrica. Il Conto Termico 3.0 può accompagnare tutte e tre le tappe.

## Conto Termico 3.0: come funziona, quanto vale e come fare domanda — domande frequenti

### Il Conto Termico 3.0 è cumulabile con l'Ecobonus?

No, non sullo stesso intervento. Il DM 7 agosto 2025 stabilisce che gli incentivi sono riconosciuti esclusivamente agli interventi per cui non siano concessi altri incentivi statali. Le pubbliche amministrazioni fanno eccezione: possono cumulare con altri finanziamenti pubblici fino al 100% della spesa complessiva.

### Quanto tempo passa prima di ricevere i soldi?

Il contributo viene erogato in un'unica rata quando l'importo non supera i 15.000 euro, dopo la stipula del contratto con il GSE. Sopra tale soglia viene ripartito in rate annuali costanti su un periodo da 2 a 5 anni, come previsto dal decreto.

### Entro quando va presentata la domanda al GSE?

Entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, tramite il Portaltermico del GSE, attivo per il Conto Termico 3.0 dal 2 febbraio 2026. È un termine perentorio: oltre quella data l'accesso all'incentivo decade.

### Possono accedervi anche le imprese e le comunità energetiche?

Sì. Il Conto Termico 3.0 amplia la platea rispetto alla versione precedente e include imprese, enti del terzo settore, cooperative e comunità energetiche rinnovabili. Sui 500 milioni annui destinati ai privati, 150 milioni sono riservati a imprese ed enti del terzo settore.

### Serve la capienza fiscale per usare il Conto Termico?

No. A differenza delle detrazioni, il Conto Termico è un contributo in conto capitale erogato direttamente dal GSE. Per questo è particolarmente adatto a chi ha una capienza IRPEF ridotta e non riuscirebbe ad assorbire una detrazione distribuita su dieci anni.


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