Classe energetica: cosa significa e come si legge la scala A4–G

Guida alle classi energetiche degli edifici: cosa sono, come si leggono le lettere dalla A4 alla G, cosa cambia tra una classe e l'altra e perché contano.

Quando acquisti o affitti una casa, tra i documenti che ricevi compare sempre la classe energetica. Ma cosa significa davvero quella lettera — o quella lettera con un numero? Ecco una guida chiara, senza tecnicismi, per capire la scala A4–G e usarla a tuo vantaggio.

Cosa sono le classi energetiche degli edifici

Le classi energetiche classificano gli edifici in base al loro fabbisogno di energia primaria non rinnovabile, espresso in kilowattora per metro quadro all'anno (kWh/m²·anno). Più la lettera è vicina alla A, più la casa consuma poco; più si avvicina alla G, più i consumi — e le bollette — sono elevati.

In Italia la scala è composta da 10 livelli: A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G. Le quattro sottoclassi A sono state introdotte per distinguere meglio gli edifici ad altissima efficienza, inclusi quelli a energia quasi zero (NZEB).

La tabella dei consumi per classe

In Italia le soglie variano per zona climatica e tipologia di edificio, ma a titolo orientativo:

ClasseConsumo indicativo (kWh/m²·anno)Tipo di edificio tipico
A4< 15Casa passiva, NZEB
A315–30Nuove costruzioni ad alta efficienza
A230–50Edifici di recente costruzione, ben isolati
A150–70Ristrutturazione profonda con pompa di calore
B70–90Costruzioni anni 2000–2010 con buon isolamento
C90–120Immobili ristrutturati anni '90–2000
D120–160Edifici anni '80 con qualche miglioramento
E160–200Stock più comune in Italia, anni '60–'80
F200–260Vecchi edifici non ristrutturati
G> 260Edifici molto datati, involucro pessimo

Valori indicativi per edifici residenziali in zona climatica D (es. Roma). I limiti esatti sono definiti dal DM 26/06/2015.

Impatto pratico su bollette e valore immobile

Passare dalla classe G alla E può significare risparmiare dai 500 agli 800 euro l'anno in bollette, a parità di superficie e abitudini. Passare dalla E alla B o A cambia l'ordine di grandezza: risparmi che possono superare i 1.500–2.000 euro annui per un appartamento di 100 m².

La classe energetica influisce anche sul valore di mercato dell'immobile: studi recenti mostrano che un appartamento in classe A vale in media il 10–20% in più rispetto allo stesso immobile in classe E nella stessa zona.

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Come si determina la classe: l'APE

La classe energetica di un immobile è certificata dall'APE (Attestato di Prestazione Energetica), redatto da un tecnico abilitato. L'APE è obbligatorio per vendere o affittare qualsiasi immobile in Italia dal 2013. Scopri tutto in dettaglio nella nostra guida completa all'APE.

Se non hai l'APE o vuoi un'idea prima di incaricare un tecnico, puoi ottenere una stima gratuita e immediata con EnergyClass: inserisci i dati principali dell'immobile e ricevi la classe stimata in meno di due minuti, senza registrazione.

La direttiva europea e le classi energetiche future

La direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) approvata dall'UE impone obblighi crescenti: entro il 2030 gli edifici residenziali dovranno raggiungere almeno la classe E, entro il 2033 la classe D. Gli immobili nelle classi più basse rischiano di perdere valore e diventare difficili da affittare o vendere.

Capire oggi in che classe si trova la tua casa è il primo passo per pianificare eventuali interventi prima che diventino obbligatori. Leggi anche come migliorare la classe energetica del tuo appartamento con i 7 interventi più efficaci.

Approfondisci: tutta la guida sulle classi energetiche

Questo articolo è il punto di partenza. Ogni sotto-guida affronta un aspetto specifico in modo esaustivo:

Las estimaciones gratuitas de EnergyClass son indicativas y con fines meramente informativos: no son un Certificado de Eficiencia Energética (CEE) y no lo sustituyen. El CEE oficial lo emiten técnicos cualificados para la certificación energética, como servicio de pago.