La pompa di calore è oggi il cuore di quasi ogni progetto di efficientamento: sostituendo la vecchia caldaia, riduce i consumi e migliora la classe energetica. Ma quanto costa, quanto si risparmia davvero e quali incentivi conviene usare nel 2026? Ecco i numeri.
Quanto costa una pompa di calore
Il costo dipende dalla tipologia, dalla potenza e dal lavoro di adeguamento dell'impianto. Indicativamente, per il 2026:
| Tipo di pompa di calore | Costo indicativo (installata) |
|---|---|
| Aria-aria (climatizzatore evoluto) | €2.000–6.000 |
| Aria-acqua (appartamento) | €6.000–12.000 |
| Aria-acqua (villetta) o geotermica | €12.000–25.000+ |
Prezzi orientativi comprensivi di installazione e adeguamento impianto, esclusi incentivi. I costi reali dipendono dalla potenza, dal tipo di distribuzione del calore e dallo stato dell'impianto esistente.
I tipi di pompa di calore
- Aria-aria: trasferisce calore dall'aria esterna a quella interna (i comuni climatizzatori con pompa di calore). Economica, ideale come integrazione.
- Aria-acqua: scalda l'acqua dell'impianto di riscaldamento e può produrre acqua calda sanitaria. È la soluzione più diffusa per sostituire la caldaia.
- Geotermica (acqua-acqua / terreno-acqua): sfrutta il calore del terreno o di una falda, altissima efficienza ma costi di installazione elevati.
Per un appartamento, la scelta più frequente è la pompa di calore aria-acqua, eventualmente abbinata a un sistema a bassa temperatura.
Consumi e risparmio in bolletta
Il vantaggio della pompa di calore è il COP (Coefficient of Performance): un valore di 3–5 significa che per ogni kWh elettrico consumato produce 3–5 kWh di calore. Rispetto a una caldaia tradizionale, il risparmio in bolletta può raggiungere il 30–50%, soprattutto in case già ben isolate.
L'efficienza è massima con sistemi a bassa temperatura (pannelli radianti a pavimento). Con i termosifoni tradizionali la resa cala: conviene sovradimensionare i radiatori o scegliere modelli ventilati. Per questo la pompa di calore dà il meglio se abbinata a un buon involucro: vedi anche la guida al cappotto termico.
Incentivi 2026 per la pompa di calore
La pompa di calore rientra nell'ecobonus 2026 con detrazione del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle altre unità. In alternativa, per questo intervento è spesso più conveniente il Conto Termico del GSE, che eroga un contributo diretto (non una detrazione) in tempi rapidi: una scelta ottima per chi ha poca capienza fiscale.
Trovi il confronto completo tra ecobonus, Superbonus e Conto Termico nella guida agli incentivi, che spiega anche la procedura ENEA passo per passo.
Quanto migliora la classe energetica
Sostituire una vecchia caldaia a gas con una pompa di calore può far salire la casa di 1–3 classi energetiche, a seconda dell'isolamento dell'involucro e della zona climatica. L'effetto è maggiore negli edifici già discretamente isolati, dove la pompa lavora a bassa temperatura con alta efficienza.
Per sapere da che classe parti e stimare il salto possibile, ottieni una stima gratuita in due minuti oppure leggi come migliorare la classe energetica combinando più interventi.