Infissi: cosa sono, tipi, trasmittanza e come sceglierli

Cosa sono gli infissi, quali materiali e vetri esistono, come si legge la trasmittanza termica Uw e come scegliere finestre che riducono i consumi.

Gli infissi sono i serramenti che chiudono le aperture di un edificio: finestre, portefinestre, porte esterne e i relativi telai fissati alla muratura. Sono il punto in cui l'involucro si interrompe, ed e proprio li che il calore trova la via piu breve per uscire d'inverno ed entrare d'estate. Per questo, insieme alle pareti, decidono buona parte della classe energetica della casa.

Questa guida spiega cosa comprende esattamente il termine, come e fatto un serramento, quali materiali e vetri esistono e come si legge il numero che conta davvero quando si confrontano due preventivi: la trasmittanza termica.

Cosa sono gli infissi: la definizione

Nel linguaggio tecnico l'infisso e l'insieme di telaio e parte apribile che chiude un vano murario. La parola copre due famiglie:

  • Infissi esterni: finestre, portefinestre, porte d'ingresso, lucernari. Separano l'ambiente riscaldato dall'esterno e sono quelli che incidono sui consumi.
  • Infissi interni: porte fra le stanze, che hanno una funzione distributiva e acustica ma non termica.

Il termine serramento e sostanzialmente un sinonimo di infisso esterno ed e quello usato dalle norme tecniche. Quando invece si parla di oscuranti si intendono persiane, tapparelle e scuri, che si aggiungono al serramento e contribuiscono soprattutto al controllo solare estivo e alla sicurezza.

Com'e fatto un serramento

Un infisso e un sistema, e la sua prestazione finale nasce dall'insieme dei pezzi:

  • Il telaio fisso, ancorato alla muratura, e l'anta mobile che si apre.
  • Il vetro, che occupa la superficie maggiore e pesa quindi molto sul risultato termico.
  • Il distanziale che separa le lastre della vetrocamera: nella versione a bordo caldo, in materiale poco conduttivo, riduce la dispersione sul perimetro del vetro.
  • Le guarnizioni, che assicurano la tenuta all'aria su tutto il giro dell'anta.
  • La ferramenta, che determina i punti di chiusura e quindi la pressione uniforme delle guarnizioni.
  • Il controtelaio e il nodo di posa, cioe il modo in cui il serramento si collega al muro.

I materiali: PVC, legno, alluminio, misti

Ogni materiale ha un comportamento termico e una manutenzione diversi.

  • PVC. Il profilo e cavo e suddiviso in camere: piu camere significa piu aria ferma e minore conduzione. E il materiale che offre in genere il miglior rapporto fra prestazione termica e prezzo, e non richiede trattamenti periodici.
  • Legno. Conduce poco calore per natura ed e la scelta obbligata negli edifici vincolati o quando conta l'estetica originale. Richiede la manutenzione ciclica delle finiture esterne.
  • Alluminio a taglio termico. L'alluminio da solo conduce moltissimo, per questo il profilo viene diviso in due parti collegate da barrette isolanti in poliammide. Consente sezioni sottili e ante di grandi dimensioni.
  • Legno-alluminio. Legno all'interno, guscio in alluminio all'esterno: unisce il comfort del legno alla resistenza agli agenti atmosferici, con costo piu alto.

Il materiale da solo non basta a giudicare: due finestre in PVC con vetri diversi hanno prestazioni molto distanti. Il confronto va fatto sul valore complessivo del serramento.

Il vetro: dove si gioca la maggior parte del risultato

Il vetro copre in genere fra il 60 e il 75% della superficie di una finestra, quindi domina il bilancio termico. Le varianti principali:

  • Doppio vetro basso-emissivo con gas argon. Una delle lastre porta un rivestimento metallico invisibile che riflette il calore verso l'interno; l'intercapedine riempita di argon rallenta la conduzione. I valori di trasmittanza del vetro (Ug), calcolati secondo la UNI EN 673 e dichiarati nelle schede tecniche, si collocano intorno a 1,0-1,1 W/m²K.
  • Triplo vetro. Due intercapedini e due trattamenti basso-emissivi portano l'Ug dichiarato a circa 0,6-0,7 W/m²K. Rende soprattutto nelle zone climatiche fredde e con telai altrettanto performanti.
  • Vetro selettivo. Lascia entrare la luce ma filtra una parte dell'energia solare: utile sulle esposizioni a sud e ovest per contenere il surriscaldamento estivo.
  • Vetro stratificato. Due lastre unite da un film plastico: migliora l'isolamento acustico e la sicurezza in caso di rottura.

Trasmittanza termica Uw: il numero da chiedere

La trasmittanza termica misura quanto calore attraversa un metro quadrato di serramento per ogni grado di differenza fra interno ed esterno, e si esprime in W/m²K. Piu il valore e basso, meno la finestra disperde.

Le sigle da distinguere sono tre:

  • Ug: riferita al solo vetro.
  • Uf: riferita al solo telaio.
  • Uw: riferita alla finestra intera, che combina vetro, telaio e ponte termico del distanziale secondo la UNI EN ISO 10077-1.

Il valore da confrontare in un preventivo e sempre Uw: un ottimo vetro montato su un telaio mediocre produce una finestra mediocre, e il solo Ug lo nasconde.

Esiste anche un riferimento normativo di quanto basso debba essere: la tabella 1 dell'allegato E del DM 6 agosto 2020 fissa i valori limite di trasmittanza che i serramenti devono rispettare per accedere alle detrazioni per l'efficienza energetica. I limiti si stringono passando dalle zone climatiche piu calde a quelle piu fredde, definite dal DPR 412/1993: il valore da rispettare va quindi letto sulla tabella, alla riga della zona climatica del comune. Chiedere al fornitore il valore Uw della finestra completa, per la zona climatica del comune, e il modo diretto per sapere se l'intervento e agevolabile.

Le altre prestazioni certificate

Ogni serramento immesso sul mercato europeo porta la marcatura CE secondo la UNI EN 14351-1 e una dichiarazione di prestazione che riporta, oltre alla trasmittanza, tre classificazioni utili nel confronto:

  • Permeabilita all'aria, classificata secondo la UNI EN 12207 in classi da 1 a 4: la classe piu alta corrisponde alla minore infiltrazione d'aria e quindi a meno spifferi.
  • Tenuta all'acqua, secondo la UNI EN 12208, rilevante sulle facciate esposte a pioggia battente.
  • Resistenza al carico del vento, secondo la UNI EN 12210, che conta sulle ante grandi e ai piani alti.

A queste si aggiunge il potere fonoisolante Rw, espresso in decibel, che dipende dallo spessore delle lastre e dalla presenza di vetri stratificati.

La posa vale quanto il prodotto

Il nodo fra serramento e muratura e il punto in cui la maggior parte dei benefici si guadagna o si perde. Una finestra con ottimo Uw installata senza sigillature continue lascia passare aria e umidita nel giunto, con dispersioni che nessun dato di targa segnala.

La posa corretta lavora su tre livelli: una barriera alla tenuta all'aria sul lato interno, un materiale isolante nell'intercapedine e una protezione dalla pioggia sul lato esterno. Quando si interviene anche sulle pareti, coordinare la posa con il cappotto termico permette di far proseguire l'isolante fino a coprire il telaio e di correggere il ponte termico del contorno finestra, calcolato secondo la UNI EN ISO 10211.

Quando conviene sostituirli e con quali agevolazioni

La sostituzione dei serramenti e uno degli interventi con l'effetto piu immediato sul comfort percepito, perche elimina insieme spifferi, superfici fredde vicino alle finestre e rumore esterno. Rientra tra gli interventi trainati che compaiono in quasi tutte le diagnosi: si veda l'ordine di priorita in efficientamento energetico e gli effetti sulla classe in come migliorare la classe energetica di un appartamento.

Sul fronte fiscale, le aliquote della detrazione per ristrutturazione stabilite dalla Legge 207/2024 per il 2026 sono del 36% per l'abitazione principale e del 30% per gli altri immobili, mentre i requisiti tecnici e i massimali specifici per i serramenti restano quelli del DM 6 agosto 2020. Il dettaglio di massimali, adempimenti e comunicazione ENEA e in bonus infissi 2026.

Dopo l'intervento vale la pena aggiornare l'attestato di prestazione energetica: la nuova trasmittanza entra nel calcolo e rende documentabile il miglioramento quando la casa si vende o si affitta.

Come scegliere: la sequenza che funziona

  1. Parti dalla zona climatica. Il valore Uw da raggiungere e quello della tabella 1 dell'allegato E del DM 6 agosto 2020 per il comune dell'immobile: e il punto di partenza, non un optional.
  2. Chiedi Uw, non Ug. Il dato deve riferirsi alla finestra completa nelle dimensioni reali del vano, perche il rapporto fra telaio e vetro cambia con la misura.
  3. Guarda l'esposizione. A nord conta l'isolamento, a sud e a ovest conta anche il controllo solare: vetro selettivo o schermature esterne evitano il surriscaldamento estivo.
  4. Verifica la classe di permeabilita all'aria. E la voce che si traduce direttamente nella sensazione di assenza di spifferi.
  5. Metti la posa nel preventivo. Materiali di sigillatura, controtelaio e trattamento del nodo devono essere voci scritte, non sottintese.

Con questi cinque punti due preventivi diventano confrontabili sul serio, e la differenza di prezzo si spiega con numeri invece che con le impressioni.

Domande frequenti

Che differenza c'e fra infissi e serramenti?

Nell'uso corrente sono sinonimi. Infisso e il termine piu generale e comprende sia gli infissi esterni (finestre, portefinestre, porte d'ingresso, lucernari) sia quelli interni (le porte fra le stanze); serramento e il termine usato dalle norme tecniche, come la UNI EN 14351-1 sulla marcatura CE, e si riferisce agli elementi che chiudono le aperture verso l'esterno. Persiane, tapparelle e scuri non sono serramenti ma oscuranti: si aggiungono alla finestra e agiscono soprattutto sul controllo solare estivo e sulla sicurezza.

Qual e il valore di trasmittanza Uw da chiedere?

Dipende dalla zona climatica del comune, definita dal DPR 412/1993. La tabella 1 dell'allegato E del DM 6 agosto 2020 fissa i valori limite che i serramenti devono rispettare per accedere alle detrazioni per l'efficienza energetica: i limiti si stringono passando dalle zone piu calde a quelle piu fredde, quindi il valore da rispettare dipende dal comune: va letto sulla tabella per la propria zona. Il valore da farsi dichiarare e Uw, riferito alla finestra completa nelle dimensioni reali del vano, non il solo Ug del vetro.

Meglio doppio o triplo vetro?

Il doppio vetro basso-emissivo con argon dichiara valori Ug intorno a 1,0-1,1 W/m²K secondo la UNI EN 673 ed e la soluzione equilibrata nella maggior parte delle situazioni italiane. Il triplo vetro scende a circa 0,6-0,7 W/m²K e rende soprattutto nelle zone climatiche piu fredde, a condizione che anche il telaio sia altrettanto performante: su un profilo mediocre il guadagno del terzo vetro si perde in gran parte sul perimetro. Conta anche l'esposizione: a sud un vetro molto isolante va abbinato al controllo solare per non favorire il surriscaldamento estivo.

Quale materiale conviene per gli infissi?

Il PVC a piu camere offre in genere il miglior rapporto fra prestazione termica e prezzo e non richiede manutenzione delle finiture. Il legno isola bene per natura ed e la scelta negli edifici vincolati, con manutenzione ciclica delle parti esterne. L'alluminio a taglio termico, con le barrette isolanti in poliammide che separano le due parti del profilo, consente sezioni sottili e ante grandi. Il confronto va comunque fatto sul valore Uw della finestra completa dichiarato in marcatura CE secondo la UNI EN 14351-1, perche il materiale del telaio da solo non determina il risultato.

La sostituzione degli infissi migliora la classe energetica?

Si, perche la trasmittanza dei serramenti entra nel calcolo del fabbisogno dell'edificio e quindi nell'attestato di prestazione energetica. L'effetto e tanto piu marcato quanto piu ampia e la superficie vetrata e quanto piu vecchi sono i serramenti sostituiti. Il beneficio si consolida se la posa corregge anche il ponte termico del contorno finestra, calcolato secondo la UNI EN ISO 10211, e se l'intervento viene coordinato con l'isolamento delle pareti.

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