Glossario
Glossario energetico
Definizioni rapide dei termini principali usati nel campo dell'efficienza energetica degli edifici.
- EPC Energy Performance Certificate
- Il termine generico internazionale per i certificati di prestazione energetica degli edifici, richiesti dalla direttiva europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive). In Italia si chiama APE, in Francia DPE, in Germania Energieausweis.
- APE Attestato di Prestazione Energetica (Italia)
- Il certificato energetico italiano, obbligatorio per vendite e locazioni dal 2013 (D.Lgs. 192/2005 e s.m.i.). Scala da A4 (massima efficienza) a G. Deve essere redatto da un tecnico abilitato iscritto al CENED o analogo registro regionale, con sopralluogo sull'immobile.
- DPE Diagnostic de Performance Énergétique (Francia)
- Il certificato energetico francese, obbligatorio dal 2006. Dal 2021 (riforma DPE) usa un doppio criterio: la classe finale è determinata dal peggiore tra la classe per consumi energetici e la classe per emissioni di CO₂. Scala A–G per entrambi i criteri.
- Energieausweis (Germania)
- Il certificato energetico tedesco, regolato dal GEG 2020 (Gebäudeenergiegesetz). Scala da A+ (≤30 kWh/m²·a) a H (≥250 kWh/m²·a). Esistono due varianti: Bedarfsausweis (basato sul calcolo del fabbisogno) e Verbrauchsausweis (basato sui consumi reali rilevati).
- CEE Certificado de Eficiencia Energética (Spagna)
- Il certificato energetico spagnolo, regolato dal RD 235/2013. Scala A–G, con indicazione separata delle emissioni di CO₂ (kg CO₂/m²·anno). Obbligatorio per vendite e locazioni.
- EP Energia Primaria
- L'energia misurata prima di qualsiasi trasformazione: include le perdite di trasporto e conversione. Per gli edifici si distingue tra EPgl,tot (globale totale) e EPgl,nren (non rinnovabile). Le classi energetiche si basano sull'EP non rinnovabile per m² per anno.
- Gradi-giorno (GG / HDD)
- Indicatore del rigore climatico di una località rispetto al riscaldamento. Si calcolano come somma delle differenze giornaliere tra una temperatura di riferimento (tipicamente 18°C) e la temperatura media esterna nei giorni in cui questa è sotto soglia. In Italia variano da ~500 GG (costa siciliana) a ~4000 GG (alta montagna alpina).
- Zona climatica
- In Italia il DPR 412/93 suddivide il territorio in 6 zone (A–F) in base ai gradi-giorno. La zona A (≤600 GG, es. Lampedusa) è la più mite; la zona F (>3000 GG, es. Bolzano) la più rigida. La zona climatica determina la durata e i limiti del periodo di riscaldamento e i limiti massimi di trasmittanza per le ristrutturazioni.
- Trasmittanza termica U (valore U)
- Misura la velocità con cui il calore fluisce attraverso un elemento edilizio (parete, tetto, finestra) per unità di superficie e differenza di temperatura: W/(m²·K). Più basso è il valore U, migliore è l'isolamento termico. Un muro in mattoni degli anni '70 ha tipicamente U ≈ 1.2–1.5 W/(m²·K); una parete con cappotto moderno può scendere a U ≈ 0.2–0.3 W/(m²·K).
- ACS Acqua Calda Sanitaria (DHW)
- L'acqua calda usata per usi igienici (doccia, lavandino, ecc.), distinta dall'acqua calda per il riscaldamento. Nei calcoli energetici il fabbisogno ACS dipende dal numero di occupanti e dal tipo di generatore. Nella certificazione energetica italiana (APE) viene incluso nell'indice EP globale.
- Pompa di calore (PDC)
- Sistema che trasferisce calore dall'esterno (aria, suolo o falda) verso l'interno dell'edificio. Ha un COP (Coefficient of Performance) tipicamente tra 2.5 e 4.5: per ogni kWh elettrico consumato produce 2.5–4.5 kWh di calore. Le pompe di calore migliorano significativamente la classe energetica rispetto alle caldaie tradizionali.
- Fotovoltaico (PV)
- Impianto che converte la radiazione solare in energia elettrica. Nei calcoli energetici degli edifici, l'energia elettrica prodotta in loco viene sottratta dal fabbisogno lordo (autoconsumo), riducendo l'indice EPgl,nren e migliorando la classe. La taglia si esprime in kWp (kilowatt di picco). Un appartamento da 100 m² in zona soleggiata con 3 kWp può guadagnare 1–2 classi energetiche.